Costitu-zone

Una rubrica semi-seria per ritrovare il presente tra le pagine della Costituzione, e viceversa.
No! Qui non sarà un esercizio di stile per fini giuristi che si crogiolano sugli alambicchi delle parole, ma una serie di riflessioni per comprendere che le parole della Carta non dovrebbero rimanere pura retorica, piuttosto una guida di azione e pensiero dell’attualità.

Contributors
Paola Dabbicco

Paola Dabbicco

Nata nel 1993 nel luogo che ha dato i natali a Checco Zalone, condivide con lui il titolo di avvocato e il sentito desiderio di fare altro nella vita. Si sta specializzando in Proprietà Intellettuale e Nuove Tecnologie, adora i viaggi, la Musica, i tramonti e tutta una serie di altri piaceri della vita incompatibili col Covid.

Giovanni Miccolis

Classe 1991, Barese trapiantato a Milano, passa gran parte del suo tempo a chiedersi quale sia il senso della vite (dovrebbe essere il senso orario ma vi terremo aggiornati). Nel resto della giornata, frequenta un dottorato in diritto civile alla Statale di Milano e collabora con uno Studio Legale e con delle riviste giuridiche. Sognatore ad occhi chiusi (nel senso che gli piace dormire), il suo essere interista e appassionato di politica lo rende un perfetto esteta della sconfitta, ma i dolori di questo tipo vengono attenuati con la Storia, il cinema (adora Scorsese e i Fratelli Vanzina), la musica, il cibo, e altre passioni che sono affari suoi.

Lorenzo Nencini

Fiorentino in esilio a Parigi. Teatrante per passione, giurista per necessità, costituzionalista per sbaglio.

Francesca Rotolo

Nasce nel 1991 sotto un albero che poi si trasforma in un trullo perché è un Alberobello.
Constatato che è più brava a studiare che a fare battute, si laurea in giurisprudenza nel 2016. Oggi si divide tra Roma e Venezia, occupandosi, sia professionalmente che come dottoranda, delle materie di diritto d’autore, privacy e nuove tecnologie.
Ama viaggiare, i festival di musica elettronica francese e Loretta Goggi (anche se non sappiamo se quest’ultima ricambia). Infatti, ogni volta che tira vento a marzo, dice “maledetta primavera”.

Lorenzo Falletta

Da un siculo-campano ci si aspetterebbe l’emblema della tranquillità: invece hai un quasi milanese che studia legge all’Alma Mater. Quando non parla come Eminem, scatta fotografie e coccola i cani dei passanti. Politicamente suscettibile, cerca di ricordarsi che la verità sta sempre nel mezzo (possibilmente green e a impatto 0).