23/10/19

Manifesto Europeo della Filantropia: le risorse private a favore del bene pubblico

European Foundation Centre

Il “Manifesto Europeo della Filantropia” rivolge ai responsabili politici europei un appello a lavorare per la costituzione di un mercato unico della filantropia che preveda un suo migliore riconoscimento nella legislazione – sia a livello europeo che nazionale e il sostegno alle attività filantropiche transfrontaliere in tutta l’Unione Europea. Intende inoltre ridurre le barriere attualmente esistenti in questo ambito per consentire di sfruttare per il bene pubblico l’impatto della spesa di risorse private sostenuta da donatori e fondazioni.


La filantropia istituzionale in Europa è una realtà che conta oggi oltre 147mila organizzazioni, le quali ogni anno donano un totale di quasi 60 miliardi di euro. Oltre a finanziamenti e investimenti, queste organizzazioni apportano, ciascuna nella propria area di attività, competenze importanti, conoscenze profonde ed eccellenti reti di collegamento tra i rispettivi portatori di interessi. Reti che, nelle condizioni di riferimento appropriate, ben si prestano ad essere ampiamente utilizzate.

La filantropia e le organizzazioni filantropiche rappresentano una parte critica nelle società democratiche e pluralistiche di oggi. Sempre più cittadini ormai desiderano fare del bene: per dare una mano a risolvere i problemi sociali, per esprimere sé stessi e per stringere contatti e collaborazioni con altre persone con cui condividono gli stessi ideali. Ideali che spesso nascono dall’indignazione per l’ingiustizia, l’attenzione verso i più vulnerabili, l’entusiasmo di contribuire ad affermare nuove tendenze e nuove idee e in generale dal senso di responsabilità per la conservazione dei valori basilari della natura e della cultura.

Motivate da questi ideali, molte persone e organizzazioni filantropiche sostengono sforzi di cui tutti beneficiamo, per esempio nell’istruzione, nella sanità, nella scienza, nello sviluppo internazionale, nell’ambiente, nella cultura e nella lotta contro la povertà. La filantropia offre pertanto un contributo unico alla società. Un contributo che deve essere apprezzato, stimolato e ricompensato con continuità e decisione. Il riconoscimento delle forze politiche e dei governi è cruciale in questo senso. Specie in tempi come quelli attuali, in cui il senso di cittadinanza, partecipazione e cura reciproca assumono un’importanza senza precedenti, anche per le  gravi sfide a cui tali ideali sono sottoposti in alcune parti d’Europa. La filantropia, insieme alla società civile, svolge un ruolo di primo piano nella difesa e la promozione dei valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato dell’Ue, come il rispetto per la dignità umana, i diritti umani e lo stato di diritto.

Perché la filantropia possa concretizzare pienamente il suo potenziale è necessario un ambiente politico e normativo favorevole. Preoccupa invece rilevare segnali che dimostrano come l’ambiente normativo e il clima politico più in generale siano sempre più sfavorevoli all’attività della società civile e delle realtà filantropiche. È necessario puntare maggiormente a garantire che gli sviluppi politici a livello nazionale ed europeo non vengano in conflitto con le leggi e i valori fondanti dell’Unione Europea. In generale, gli attori della filantropia paiono non godere ancora pienamente della libertà del mercato interno dell’Unione in materia di riconoscimento della personalità giuridica, trasferimento di sede, fusioni a livello transfrontaliero, libera circolazione dei fondi oltre frontiera per fini caritatevoli e altre questioni, come la discriminatorietà della tassazione e la mancanza  di politiche specifiche  in materia di  antiriciclaggio. Lo studio congiunto di Dafne-EfcAFNE-Efc del gennaio 2018 (Breen, Oonagh, Enlarging the Space for European Philanthropy) sull’ampliamento degli spazi per la filantropia ha individuato nuove opportunità per contribuire a modulare e proteggere lo spazio operativo del settore.

Quattro raccomandazioni chiave per l’introduzione di un mercato unico della filantropia

1. Riconoscere la filantropia e impegnarsi nel settore

– La filantropia e il suo ruolo di primo piano a sostegno della società civile, della coesione comunitaria e dei valori europei come quelli di democrazia e stato di diritto dovrebbero essere maggiormente riconosciuti nei trattati dell’Ue e dagli attori politici comunitari.

– Per consentire alla filantropia istituzionale di sprigionare pienamente il suo potenziale per la società democratica, le libertà sancite dai trattati e i diritti fondamentali dell’Ue devono essere applicati chiaramente ai donatori e alle fondazioni di ogni tipo, forma e dimensione.

– La classe politica dovrebbe occuparsi di proteggere il settore e promuovere  il suo ruolo di primo piano, per esempio con l’introduzione di un anno europeo della filantropia.

2. Facilitare la filantropia a livello transfrontaliero

– Alla base del mercato unico della filantropia c’è la necessità di riconoscere il libero flusso di capitali all’interno dell’area europea e di assicurare un’applicazione più significativa del principio di non discriminatorietà, così da favorire l’eliminazione delle barriere amministrative e facilitare le attività transfrontaliere degli operatori.

– A livello politico, i rappresentanti dovrebbero eliminare le restrizioni alle sovvenzioni estere e garantire l’accesso ai servizi bancari e finanziari e a canali sicuri per i flussi filantropici internazionali, all’interno come all’esterno dell’Ue.

– Le leggi nazionali e la politica dell’Unione dovrebbero facilitare le attività filantropiche oltre frontiera, in linea con i diritti e i valori fondamentali dell’Ue e con le libertà sancite dai trattati.

– Il mercato unico della filantropia dovrebbe consentire il riconoscimento reciproco della personalità giuridica e le fusioni internazionali, oltre che facilitare i trasferimenti di sede delle organizzazioni del settore all’interno dell’Ue.

– A livello politico bisognerebbe considerare lo sviluppo di una forma giuridica sovranazionale per la filantropia organizzata.

3. Abilitare e proteggere le attività filantropiche

– L’attività filantropica in Europa potrebbe essere molto più incisiva se potesse usufruire di un ambiente operativo migliore e di un meccanismo di protezione più efficiente. Ciò significa anche che le leggi nazionali e le politiche dell’Unione dovrebbero facilitare le attività filantropiche, in linea con i diritti e i valori fondamentali dell’Ue e con le libertà dei trattati.

– A tale proposito, la Commissione Europea e la Fra (Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali) dovrebbero vegliare continuamente al fine di assicurare che le leggi nazionali ed europee impattanti sul settore siano effettivamente compatibili con i diritti e i valori europei fondamentali.

– La Commissione dovrebbe altresì continuare a lanciare procedimenti di infrazione nei casi di violazione delle leggi europee in materia e dei diritti associati riconosciuti dai trattati.

– Per quanto riguarda le norme europee e nazionali in materia di evasione fiscale, riciclaggio del denaro e le norme antiterrorismo sui finanziamenti, queste devono essere proporzionate rispetto ai rischi che si prefiggono di sventare, senza limitare indebitamente le attività caritatevoli legittime.

– Il settore filantropico deve poter accedere con continuità ai servizi finanziari per svolgere il suo lavoro e condurre senza rischi le operazioni di trasferimento transfrontaliere.

– Un altro appello che rivolgiamo alla politica, è di lavorare per l’applicazione di un regime Iva più equo alle organizzazioni benefiche.

4. Operare con sovvenzioni congiunte e investimenti congiunti per il bene pubblico e la società civile

– Per sfruttare l’impatto delle risorse private a favore del bene pubblico l’Ue potrebbe introdurre strumenti finanziari capaci di agire come un catalizzatore per le iniziative di sovvenzionamento intraprese congiuntamente con gli attori filantropici e stimolare gli investimenti congiunti mettendo al riparo dai rischi gli investimenti della filantropia istituzionale associati alle missioni.

– A complemento e stimolo dell’impegno filantropico in quelle parti di società civile europea in situazione di pressione, chiediamo inoltre che si provveda a creare un Fondo Europeo della Giustizia, dei Diritti e dei Valori.

– Nel prossimo quadro finanziario pluriennale, l’Ue dovrebbe accertarsi che le organizzazioni della società civile abbiano risorse disponibili per sviluppare piani di medio e lungo termine volti alla promozione dei diritti fondamentali, dello stato di diritto e della democrazia, al di là degli specifici progetti a tempo definito in ambito Ue; nonché di dare sostegno ai ruoli di vigilanza e rispondere alle minacce.

Il progetto a patrocinio congiunto di Dafne e Efc denominato “Philanthropy Advocacy” opera come una centrale di monitoraggio, analisi legale e impegno politico per il settore filantropico europeo. Il suo obiettivo principale è modellare l’ambiente legislativo nazionale, europeo e internazionale attraverso l’implementazione della roadmap europea per un mercato unico della filantropia.

Donatori e fondazioni Reti in Europa (Dafne)

Dafne è la maggiore rete europea di associazioni di fondazioni e donatori. Con 27 associazioni partecipanti e una platea di oltre 10mila fondazioni e soggetti patrocinatori,  è una voce di spicco delle fondazioni europee. Le nostre attività ci vedono impegnati in iniziative di sostegno, sviluppo delle capacità, promozione e ricerca. Il nostro scopo è rafforzare il settore filantropico in Europa e migliorare il livello di professionalità ed efficacia delle associazioni nazionali.

Dafne è membro di Wings, uno dei partner associati della rete netFWD dell’Ocse e attiva sostenitrice di #NextPhilanthropy. Dafne al momento gestisce il progetto “Philanthropy Advocacy” congiuntamente con Efc.

European Foundation Centre (Efc)

Nella sua qualità di primaria piattaforma europea per la filantropia, Efc opera per il rafforzamento del settore e per affermare una visione della filantropia istituzionale come un formidabile mezzo per attuare il cambiamento. È nostra convinzione che la filantropia istituzionale possa svolgere un ruolo unico, vitale e tempestivo per rispondere alle importanti sfide con cui oggi si confrontano le nostre società. Lavorando a stretto contatto con i nostri aderenti, una rete dinamica di organizzazioni benefiche dalla visione strategica di oltre 30 Paesi, operiamo per:

– Favorire l’apprendimento tra pari, facendo emergere le competenze e l’esperienza all’interno del settore.

– Migliorare la collaborazione, favorendo le connessioni tra le persone a fini di scambio e azione congiunta.

– Promuovere lo sviluppo di un ambiente politico e normativo favorevole alla filantropia.

– Costruire una solida base di evidenze attraverso attività di conoscenza e raccolta di informazioni.

– Amplificare la visibilità del valore e dell’impatto della filantropia.