28/01/21

Verso un piano di azione per l’economia sociale

La Commissione Europea sta preparando un piano d’azione per l’economia sociale, da avviare nel 2021. Il piano sarà destinato a sostenere le organizzazioni dell’economia sociale, a migliorare gli investimenti sociali, ad innovare e a creare posti di lavoro, con l’obiettivo di garantire che la trasformazione verde e digitale non lasci indietro nessuno.

di Nicholas Schmit


Stiamo assistendo a un momento di grandi cambiamenti.

Il cambiamento climatico e il degrado ambientale richiedono adattamenti urgenti della nostra economia, industria e stile di vita. Anche l’intelligenza artificiale, la robotica e le altre nuove tecnologie li cambieranno profondamente.

La sfida non è solo economica, ma riguarda anche la difesa dei valori dell’UE. Sebbene producano opportunità, i mutamenti tecnologici e la transizione energetica non saranno sufficienti da soli a colmare il divario tra ricchi e poveri e ad eliminare le disuguaglianze. In più occasioni, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito che queste transizioni non devono «lasciare indietro nessuno».
La pandemia di Covid­19, con le sue significative ripercussioni economiche e sociali, ha esacerbato le disuguaglianze.

È chiaro che, oltre ad affrontare le immediate conseguenze della crisi, è necessario un profondo cambiamento delle nostre società verso un modello più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. In questo senso, le organizzazioni dell’economia sociale possono indicare la strada da seguire, grazie al loro impegno a mettere le persone al primo posto.

Questo impegno per l’impatto sociale ed ambientale, assieme a un modello organizzativo caratterizzato dalla collaborazione e partecipazione di tutti i soggetti interessati, spiega perché l’economia sociale sia in grado di riprendersi in tempi di crisi.

Sebbene le imprese sociali siano piccole e non contino sempre su flussi di reddito costanti, durante la pandemia molte di loro hanno contribuito direttamente ad affrontare la crisi, ad esempio producendo attrezzature sanitarie, fornendo altri servizi essenziali alle persone più vulnerabili. Tuttavia, molte altre organizzazioni hanno dovuto sospendere le loro attività. Ciò ha un costo sociale molto elevato, dato il ruolo che l’economia sociale ha nel promuovere la coesione sociale e nel colmare le lacune nell’erogazione di servizi di assistenza sociale e di interesse generale.

La loro presenza a livello locale, i loro modelli organizzativi e la propensione verso l’innovazione consentono di identificare rapidamente le esigenze della comunità e di offrire soluzioni adeguate. Inoltre, l’economia sociale contribuisce ad attuare i principi del pilastro europeo dei diritti sociali, che è la nostra bussola per una ripresa equa, inclusiva e sostenibile.

Per questi motivi la Commissione Europea ha messo a disposizione un piano per la ripresa senza precedenti e sta incoraggiando gli Stati membri ad includere l’economia sociale nei loro piani nazionali. Per poter trarre tutti i benefici dell’economia sociale, è essenziale agire con convinzione a tutti i livelli, incluso quello europeo.

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